19 dicembre 2015

Il tempo è il solo e unico bene veramente prezioso per l’universo. È l’unica cosa per cui vale la pena di vivere e di uccidere (cit.)


Ciao ragazzi, ebbene sì: sono ancora vivo...!

Ultimamente non ho avuto molto tempo per scrivere sul blog purtroppo :( . Ma con l'arrivo delle feste sono riuscito a ritagliare un piccolo spazietto per riprendere le fila del discorso "novità relative ai giocattolini sotto la mia lente di ingrandimento".

Benvenuti perciò ad una nuova puntata afterthebuzz!

Sono passate poco più di tre settimane dall'ultima volta e devo dire che di cosette ne sono successe parecchie.


La più importante di tutte è che in più di 1000 vi siete iscritti sul mio canale YouTube, e questa per me è una notizia grandiosa!

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Quando è iniziata l'avventura non mi sarei mai aspettato di arrivare a tanto e, seppur possano sembrare numeri ridicoli, per me non lo sono affatto. Per questo motivo vi ringrazio di cuore per tutto il supporto che mi date con i vostri apprezzatissimi commenti!


Tornando invece sul banco di prova, ho diversi aggiornamenti per ognuno dei prodotti che seguo.
Direi di non perdere altro tempo e di lanciarci nella mischia!


Pebble Steel & Pebble OS


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Quest'oggi la fa sicuramente da padrone il piccolo smart-watch outsider della start-up nordamericana omonima: il pebble steel (qui le mie considerazioni dopo un anno di utilizzo).

Ma soprattutto l'attenzione maggiore è rivolta a Pebble OS, il sistema operativo che muove tutti gli orologi costruiti da pebble e che ha raggiunto la versione 3.8. E questa volta l'update è giunto (dapprima per una cerchia ristretta di utenti, poi per tutti quanti) su tutta la gamma, anche sui vecchi modelli del 2013 e 2014!



Il firmware rilasciato da qualche giorno ha portato con sé grandi novità: la timeline è finalmente giunta anche sulla vecchia guardia, oltre al supporto all'Italiano e ad altre lingue che ancora non erano state implementate.

Assieme ai soliti bug fix e migliorie, è apparsa anche una nuova app, Health, purtroppo non compatibile con i vecchi modelli, che promette di trasformare gli smart-watch della famiglia Time in veri e propri fitness tracker.








Per poter passare dal vecchio firmware 2.9.1 al nuovissimo e fiammante 3.8 è necessario installare la nuova companion app Pebble Time (disponibile per Android ed iOS da qualche mese). I nuovi firmware 3.x necessitano proprio di questa variante che, in un primo momento, era stata sviluppata solo per i recenti orologi della famiglia Time.


Ho riportato tutte le novità introdotte lato app e firmware nel seguente video che ho pubblicato sul mio canale YouTube: buona visione!



Era davvero da tanto che si attendeva questo aggiornamento e pebble è riuscita (nonostante il trasloco in corso) a renderlo disponibile giusto in tempo per le festività natalizie :-)

E a proposito di festività, il pebble time è in sconto di 30€ proprio per il Natale sullo shop ufficiale.


Le uniche due note negative sono due accadimenti avvenuti di recente: la rimozione del supporto da parte di evernote per la sua famosa companion app (e non solo) per la piattaforma Pebble, e -forse- qualche possibile discordia con whatsapp (sicuramente -come al solito- unilaterale).



Google Chromecast & AndroidTV



Parlando di dispositivi companion e aggiornamenti, entrambi i prodotti che seguo made in google e votati all'intrattenimento domestico hanno ricevuto interessanti update.

Iniziando con il piccolo chromecast (qui le mie considerazioni dopo un anno di utilizzo e qua quelle sull'avanzamento della piattaforma), la pennetta di BigG si conferma un vero successo: dominando le vendite anche nel Q3, essa ha raggiunto ben il 35% del market share!

Google continua a supportare con forza questa soluzione low-cost (anche nella variante solo audio) aggiornando in modo silente l'OS (la schermata di upgrade ha ora uno sfondo in stile material design) ed introducendo il supporto ad Unity (sia per Android che iOS): giochi e applicazioni basate sul potente motore hanno ora la possibilità di comunicare in modo molto più facile con il chromecast, e questo si tradurrà presto (speriamo) in tantissimi nuovi titoli compatibili.

E infatti già tre nuovi giochi per Android sono arrivati da hasbro grazie proprio a questo nuovo plugin per Unity.

Ma a Mountain View non si sono fermati qui: la nuova beta 48 di Chrome per Android introduce la possibilità di far dialogare il web con il nostro TV tramite la pennetta!


Prima di passare all'altra piattaforma di google, AndroidTV, vi linko una guida per far parlare kodi con il chromecast.



Come dicevo, BigG c'è andata giù pesante con gli aggiornamenti ed ha rilasciato importanti novità anche per la sorella maggiore del chromecast. La versione dedicata all'intrattenimento domestico di Android ha ricevuto un update per il Leanback Launcher: ora sarà possibile riordinare a piacere o rimuovere le app direttamente dalla schermata principale tenendo premuto a lungo su di esse. In più è stato aggiornato il Play Store che ora gode di una riorganizzazione grafica generale, nonché è tornata la possibilità di aggiornare in un solo colpo tutte le app installate.

Altro pezzo fondamentale dell'OS, la Ricerca Google, giunge alla versione 2.0 portando con sé una rinnovata grafica (più material e soprattutto legata al nuovo branding) e nuove scorciatoie per l'immissione del testo.

Assieme ad essi, anche gli update di Play Movies e YouTube hanno introdotto alcune funzioni utili, come la possibilità di aggiungere nelle wish-list film ancora non presenti nel nostro paese in modo da essere avvertiti quando essi verranno rilasciati, e poi tante piccole migliorie di usabilità generale.

Oltre a google, altri player cominciano a considerare interessante AndroidTV: ad esempio Twitch ha pubblicato una nuova versione della propria app con il supporto proprio per il grande schermo.



Il TV philips 50put6400/12 (qui la mia recensione) è uno dei pochi modelli ad oggi sul mercato mossi dalla piattaforma sviluppata a Mountain View, e devo dire che utilizzandolo praticamente su base quotidiana sono sempre più soddisfatto del prodotto.

Tra le cose che apprezzo maggiormente vi è sicuramente l'altissima qualità del pannello (sia con contenuti 4K ma anche in HD/FullHD) e la possibilità di accedere con la sola pressione di un tasto sul telecomando a Netflix, o in generale a tutto il mondo dell'intrattenimento via streaming.

Come detto anche durante i focus dedicati al TV, l'UltraHD sta nuovamente attirando l'attenzione dei consumatori al mondo dell'intrattenimento domestico (e delle piattaforme come Vimeo che ha abilitato il 4K a tutti gli utenti), e tra scettici e non, consigli e previsioni, è ormai chiaro che l'industria è ufficialmente ripartita e negli anni a venire ne vedremo delle belle.

Il problema della tecnologia è che spesso arriva con troppo anticipo rispetto a ciò che la potrebbe sfruttare: è stato così per gli smart-phone ad esempio (che solo ultimamente hanno raggiunto la pace dei sensi e fanno ormai parte del nostro quotidiano), ed è così per le TV in UHD.
Dove sono i contenuti?

La risposta è nello streaming: in USA l'utilizzo di servizi via web ha lo stesso share della TV via cavo, la pay TV sta perdendo strada rispetto alle soluzioni a-la Netflix e di alternative di certo non ne mancano!

Tali servizi sono ormai loro stessi produttori dei contenuti che trasmettono e la situazione non farà altro che proliferare: Netflix ha annunciato che per il 2016 sono confermati quasi il doppio degli show che ha prodotto quest'anno, e tutti gli altri concorrenti si sono lanciati a ruota. Siamo nell'era d'oro del settore e qualche gocciolina sta arrivando anche nel Bel Paese.

In Italia siamo solo agli inizi, ma qualcosa c'è e confermo nuovamente quanto affermato in fase di review del TV: ha senso iniziare ad attrezzarsi per passare alla nuova era dell'intrattenimento domestico!



Mozilla Flame & Firefox OS



Circa un anno fa mettevo le mani sul flame, il dispositivo per sviluppatori (qui la mia recensione del telefono e qua le mie considerazioni dopo sei mesi di utilizzo) immesso sul mercato da mozilla per portare avanti lo sviluppo del sistema operativo creato in casa: Firefox OS (qui la mia recensione del sistema e qua l'anteprima dell'ultimissima versione rilasciata, la 2.5).

Proprio nei giorni scorsi, quando stavo per festeggiare il primo anno in compagnia del device, si è tenuto un evento per sviluppatori, Mozlando, durante il quale è stato confermato che mozilla interromperà ogni sviluppo e vendita diretta di dispositivi smart-phone con a bordo il sistema operativo della volpetta infuocata.

La notizia ha ovviamente fatto il giro della rete in pochissime ore: Wired, TechCrunch, FirefoxOS Central, The Next Web, The Verge, Venture Beat, GSMarena, Slashgear, XDA, Technobuffalo, Re/Code, Android Authority, ARC, Dragplus, Trusted Reviews, Network World, Biztek Mojo, Techcabal e chi più ne ha ne metta! Tutti hanno riportato rapidamente la triste novità, destando un po' di preoccupazione e soprattutto creando una gran confusione generale.

Quello che mozilla sta facendo non è abbandonare il proprio sistema operativo. Sta virando l'attenzione dal mondo dei cellulari e tablet a quello molto più ampio e ancora non del tutto esplorato della Smart Home/TV e dell'Internet delle Cose (1, 2, 3, 4).
Sul mobile l'ente si è probabilmente mosso in ritardo, ed è giunto quando gli assi erano stati già calati (o in dirittura di arrivo) e di spazio per muoversi ce n'era molto poco. Inoltre, la macchina messa in piedi non è stata in grado di muoversi alla giusta velocità e sui binari corretti così da attrarre una fetta consistente di utenti (ma di questo ne avevamo già parlato nei mesi scorsi, con la riorganizzazione delle attività e delle priorità).

Che cosa succederà ora?
Mozilla smetterà di collaborare con gli OEM per la produzione di nuovi smart-phone o tablet (è chiaro che qualsiasi produttore potrà continuare ad utilizzare l'OS se lo vorrà), e concentrerà tutti gli sforzi in altre direzioni sperimentali (anche la VR!) con il progetto Connected Devices.

Qui un'interessante resoconto di chi ha partecipato all'evento.

La prossima release dell'OS, la 2.6, come da programma arriverà a Maggio 2016 e porterà con sé il frutto di questo nuovo cammino intrapreso. Sarà disponibile per smart-phone e TV.


Prima di passare al prossimo argomento, vi linko una guida per riportare in vita il flame nel qual caso lo aveste brickato.



Jolla & Sailfish OS



Non solo mozilla si è trovata molto in difficoltà in questo 2015. Ad inizio anno ben 3 piattaforme stavano facendo molto parlare di sé, e così durante il corso dei mesi successivi.

Nelle ultime settimane dell'anno le cattive notizie hanno abbracciato anche jolla ed il suo sistema operativo indipendente, Sailfish OS (qui la mia anteprima dell'ultima versione del sistema, la 2.0).


Subito dopo lo SLUSH2015 (qua il video dell'intervento del CEO), la start-up finlandese annunciava il mancato arrivo dei promessi finanziamenti per la fine del 2015, portando al licenziamento di più della metà del personale e il blocco di tutte le attività.
Nei primi anni di vita è difficile sostentare senza supporti finanziari esterni e -diciamocelo chiaramente- il rischio fallimento era nell'aria.

Tutto quanto di buono era stato fatto negli ultimi 3 anni sembrava perduto e la community si è stretta attorno alla piccola barchetta mostrando loro tutto il proprio calore: è stata creata una board che raccogliesse i commenti di supporto lasciati sui social, è stata avviata una campagna su Thunderclap, è stato lanciato un hashtag (#isupportjolla) con tanto di sito correlato per raccogliere le opinioni dei sostenitori.

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La partecipazione è stata davvero ampia, rapportandola ai numeri che può muovere una piccola realtà come quella di jolla. Ma la cosa più bella è che alla fine c'è stato un lieto fine. Più o meno.

Parte dei finanziamenti sono arrivati (qui il comunicato stampa) e la piccola barchetta può ripartire nel suo viaggio: non sarà facile ora che tanti dei vecchi dipendenti sono andati via e non tutti torneranno indietro, inoltre non si naviga ancora in acque calme.

La notizia ha comunque fatto rapidamente il giro di Internet (vedi TechCrunch o PocketNow per maggiori dettagli) e non può che far piacere: lo sviluppo di Sailfish OS andrà avanti e già dai prossimi giorni ci si aspetta il rilascio di un nuovo firmware per lo jolla phone (qui le mie considerazioni dopo un anno di utilizzo).


Intanto il lavoro della community è andato avanti e sono arrivate nuove apps, porting, guide e sperimentazioni interessanti:


Come avrete notato dalla foto che ho pubblicato sul mio account Instagram, ho ricevuto una nuova TOH realizzata artigianalmente da Luigi Bruno (che ringrazio tantissimo!) completamente trasparente e che fa veramente la sua porca figura :D




Qui sopra altre TOH custom realizzate.



BQ Aquaris E4.5 & Canonical Ubuntu Touch



La terza delle tre piattaforme spuntate alla ribalta nel 2015 è ovviamente Ubuntu Phone (qui la mia recensione dell'OS).

A differenza di mozilla che ha dovuto rivedere i propri piani e a jolla che è in acque calme ma non troppo, canonical continua come un treno sulla sua strada non guardando in faccia a nessuno.


Gli sviluppi sul sistema operativo continuano alacremente e, nonostante il prossimo rilascio fosse previsto solo per Gennaio 2016, si è ritenuto opportuno distribuire un hotfix intermedio per sistemare alcune gravi anomalie che gli utenti avevano lamentato dopo l'aggiornamento OTA8 di qualche settimana fa.

Per questo motivo l'OTA8.5 è stato rilasciato proprio pochi giorni fa (qui le note) per tutti i dispositivi supportati, tra cui ovviamente anche il nostro bq aquaris e4.5 (qui la mia recensione del telefono e qua le considerazioni dopo 6 mesi di utilizzo).

Ed ovviamente gli sviluppi sull'OTA9 sono subito ricominciati: dovrebbero arrivare nuove app/aggiornamenti per galleria, browser e media scanner; patch per telefono e messaggi; ed ovviamente grande concentrazione sulla convergenza. L'update è confermato per il 20 Gennaio.


Parlando di convergenza, cominciano ad intravedersi i primi timidi passetti, ma il vero appuntamento è tutto per il 2016!


Intanto accontentiamoci delle tante novità che la community ha realizzato (app/giochi, hacking, etc):


Ce la farà canonical a portare avanti la propria visione?
Io lo spero e di certo c'è chi, per il proprio business, punta forte sul cavallo inglese...



Google Cardboard & VR



Uno dei settori in forte esplosione e che nel 2016 vedrà un'attenzione generale elevatissima è quello della realtà virtuale.

I player sono tantissimi, uno standard non è stato ancora definito e probabilmente non lo sarà mai, e quindi tutti i grandi del settore stanno provando a catturare una fetta della torta (se non la maggior parte della stessa).

Tra di essi non poteva mancare google che, però, a differenza degli altri non ha puntato sulla fascia alta, quanto più a quella economica e di massa con il suo visore dal sapore amatoriale, il cardboard (qui la mia recensione della versione 2015).

Tale visore necessita di uno smart-phone per elaborare i mondi virtuali in cui immergere l'utilizzatore e quindi di fonti da cui reperire contenuti da mostrare.
Ed è per questo motivo che l'azienda californiana è attiva su diversi fronti: una app basica di supporto per il prodotto, la creazione di contenuti da consumare ed una piattaforma per l'hosting degli stessi.

Bene, ci sono novità per tutti e tre:
  1. dopo aver aggiornato l'app companion Cardboard per Android (ve ne avevo parlato nella precedente puntata) è arrivato l'update anche per la variante iOS;
  2. non solo google ha realizzato giochi, strumenti per le scuole, ambientazioni da esplorare e video di interni famosi o culturali, ma ora permetterà anche a noi utenti di crearne di personali grazie alla nuova app Cardboard Camera recentemente pubblicata per Android. In più BigG ha prodotto diverse esperienze in stile Star Wars, tutte da provare con il visore (di cui ne è anche stata realizzata una versione in tema per l'occasione del lancio del film, ma distribuita -gratuitamente- solo negli USA);
  3. YouTube Gaming migliora l'esperienza di streaming anche in VR con supporto per il cardboard.

Come dicevo in apertura di paragrafo, sulla VR si stanno lanciando e si lanceranno tutti, grandi e piccoli brand. Ad esempio nokia, che aveva annunciato tempo fa la discesa in campo, ha finalmente reso pubblici i dettagli finali di quella che sarà la sua piattaforma per la creazione di contenuti VR (quindi non diretta al pubblico consumer): la camera OZO da ben $60.000!

Vi lascio qualche link per approfondire:

E voi che ne pensate della realtà virtuale?



Amazon Fire & Fire OS



Rimanendo in tema aggiornamenti, anche amazon non è stata da meno e ha rilasciato per i suoi prodotti, tra cui il fire (qui la mia recensione), alcune interessanti novità.

Tanto per rompere il ghiaccio, il fire da 7" in versione 2015 ha fatto decisamente il botto durante il Black Friday. Ma c'era da aspettarselo: per il prezzo richiesto è davvero un affare. In più la casa statunitense ha da poco concluso un accordo con baidu per approdare sul mercato cinese...

Venendo agli aggiornamenti software, è stato rilasciato un nuovo update firmware via OTA che ha portato migliorie in Silk (il browser web di amazon) e alcuni filtri per aiutare nella lettura in notturna o in condizione di luce particolari.

Infine, lo store di app alternativo (in tutti i sensi) Underground ha fatto il suo debutto ufficiale anche in Italia: correte a scaricare una miriade di applicazioni normalmente a pagamento, proposte in modo completamente gratuito (con grande gioia anche degli sviluppatori)!



Oneplus One, Motorola Moto G & Cyanogen



A chiudere la puntata di oggi gli ultimi due prodotti ultimamente rimasti sempre nell'angolino: il oneplus one (qui le mie considerazioni dopo un anno) ed il motorola moto g (qua le mie considerazioni dopo un anno).

Iniziando dal phablet della start-up cinese, è stata rilasciata una applicazione studiata appositamente per la fotocamera del device.

In India, oneplus e reglobe hanno lanciato una iniziativa per favorire l'upgrade dal vecchio modello al suo successore, il oneplus 2.

In più airconsole ha rilasciato giochi in esclusiva controllabili dai prodotti della casa (che festeggia i due anni di vita).


Per quanto riguarda invece il piccoletto della casa dalla m alata, ho deciso di parlarne accostandolo al one perché è disponibile la preview della CyanogenMod 13 tutta per lui!

E per chi smanetta con i firmware custom, sarà contento di sapere che esiste una procedura per eliminare la schermata iniziale che avverte che il bootloader è stato sbloccato.



Bene: l'infinita puntata di oggi finisce qui!

Vi auguro buone feste natalizie e a presto.
Ciao :D